Team

Università di Perugia
Dipartimento di Ingegneria
CIRIAF

L’Università degli Studi di Perugia (UNIPG) è stata fondata nel 1308, offrendo lauree in Giurisprudenza e successivamente in Medicina e nelle Arti. Oggi, l’Università svolge attività di ricerca, formazione e consulenza attraverso 14 Dipartimenti, servendo circa 23.500 studenti, 1.100 professori e ricercatori e 1.000 membri dello staff.

UNIPG ha ottenuto con successo oltre 30 progetti nell’ambito di Horizon 2020 e Horizon Europe, metà dei quali sono progetti di collaborazione o di rete. Ciò dimostra le forti capacità manageriali di UNIPG e la dedizione ad espandere le sue collaborazioni internazionali su argomenti all’avanguardia che influenzano sia l’istruzione degli studenti che lo sviluppo economico e sociale della regione. Il team di ricerca UNIPG-CIRIAF sarà attivamente coinvolto nel progetto LIGNOCAP, con un focus sullo sviluppo e l’implementazione dei suoi aspetti multidisciplinari. Questo gruppo di ricerca sfrutterà la sua esperienza nella valutazione termofisica sperimentale, nelle simulazioni dinamiche dell’energia degli edifici e nelle indagini ambientali per contribuire al successo del progetto.

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia (UNIPG-DI) è rinomato per i suoi programmi di formazione e la ricerca all’avanguardia nei settori dell’ingegneria ambientale, energetica e gestionale. Il Dipartimento non solo si concentra sulla fornitura di un’istruzione di alta qualità, ma promuove attivamente la ricerca teorica e pratica nell’ingegneria ambientale ed energetica. Ciò include lo sviluppo e la valutazione di materiali, nonché l’esplorazione delle relative implicazioni ambientali e socio-economiche. Il Dipartimento di Ingegneria presso UNIPG-DI vanta un’ampia esperienza in progetti di ricerca sia all’interno della UE che negli Stati Uniti avendo stabilito in questo modo collaborazioni con importanti istituzioni internazionali. Sfruttando queste metodologie e competenze, il nostro team di ricerca ha l’opportunità unica di sviluppare protocolli di valutazione specializzati e metriche di analisi. Ciò ci consentirà di valutare le implicazioni del microclima e quantificare le dinamiche di interazione con l’ambiente costruito. Utilizzando le nostre conoscenze collettive, il nostro team di ricerca svilupperà un protocollo di indagine completo utilizzando tecniche avanzate di valutazione sperimentale e sistemi di monitoraggio. Ciò comporterà la conduzione di simulazioni del bilancio energetico superficiale per integrare modelli predittivi e valutare l’impatto delle azioni del progetto. Attraverso questa collaborazione, miriamo a far progredire il campo dell’ingegneria ambientale ed energetica e a contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative per ambienti costruiti sostenibili.

CIRIAF – Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Inquinamento e sull’Ambiente Mauro Felli presso l’Università di Perugia (UNIPG-CIRIAF) vanta un’ampia esperienza in progetti di ricerca  in UE e negli Stati Uniti, con collaborazioni con prestigiose istituzioni internazionali come l’Università di Princeton. Il team di ricerca presso UNIPG-CIRIAF è specializzato nella sostenibilità ambientale delle tecnologie avanzate e delle applicazioni, nel monitoraggio ambientale indoor e outdoor, nonché nell’analisi del fenomeno dell’isola di calore urbano e del suo impatto sull’ambiente costruito. La natura interdisciplinare del Dipartimento, che unisce scienza dei materiali e ingegneria ambientale, insieme allo sviluppo tecnologico, è una forza chiave che verrà sfruttata nel progetto innovativo LIGNOCAP. Combinando queste metodologie, possiamo esplorare nuove opportunità per sviluppare tecnologie avanzate mirate a comprendere le complesse dinamiche dei bilanci energetici superficiali, considerando anche l’applicabilità nel mondo reale e le questioni di sostenibilità. Ciò ci consentirà di individuare tendenze emergenti e comportamenti in vari contesti sociali. Come parte del progetto, il team UNIPG-CIRIAF contribuirà allo sviluppo di una procedura di test dedicata e di modelli di valutazione per quantificare accuratamente il potenziale termofisico delle soluzioni proposte, ed esplorare la loro scalabilità all’interno dell’ambiente costruito per massimizzare l’impatto del progetto.

Franco Cotana
Professore ordinario
Andrea Nicolini
Professore associato
Claudia Fabiani
ricercatore rtda
Valentina Coccia
ricercatore post doc
Tommaso Giannoni
ricercatore post doc
Giacomo Fabbrizi
Ricercatore post doc
Silvia Cavagnoli
Ricercatore post doc
Nicola Ascani
Studente phd

Università di Firenze
Dipartimento di Architettura (DIDA)

L’Università degli Studi di Firenze ha le sue origini nello Studium Generale che la repubblica fiorentina volle far nascere nel 1321. Le discipline allora insegnate erano il diritto, civile e canonico, le lettere e la medicina. Come docenti furono chiamati molti nomi famosi: Giovanni Boccaccio fu incaricato di tenere lezioni sulla Divina Commedia. Soltanto nel 1924, tuttavia, un apposito decreto conferì la denominazione di Università all’Istituto. La successiva organizzazione degli studi dell’Università si è articolata, fra il 1924 e il 1938, nelle Facoltà di Agraria, Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Magistero, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e Scienze Politiche. A queste dieci Facoltà, nel 1970, è stata aggiunta quella di Ingegneria. Nel luglio del 2002 poi è stata costituita la facoltà di Psicologia. Oggi è una delle più grandi organizzazioni per la ricerca e la formazione superiore in Italia, con 1800 docenti e ricercatori strutturati, circa 1600 tecnici e amministrativi, e oltre 1600 dottorandi e assegnisti.

Il Dipartimento di Architettura (DIDA) è una delle articolazioni organizzative dell’Università degli Studi di Firenze. Svolge funzioni di coordinamento della ricerca scientifica e dell’attività didattica e formativa, in stretta connessione con la Scuola di Architettura che invece coordina le attività più propriamente didattiche. Il DIDA individua il proprio ambito scientifico e formativo nella cultura e nella scienza del progetto, intesa come sintesi tra dimensione estetico-umanistica, tecnico-scientifica ed economico-organizzativa, con particolare attenzione a tutti gli aspetti della sostenibilità. A questo ambito fanno riferimento le differenti componenti disciplinari in cui si articola l’attività di ricerca e l’attività formativa del DIDA: progetto dell’architettura, fisica tecnica ambientale, disegno, storia dell’architettura, conservazione e restauro, scienza e tecnica delle costruzioni, tecnologia dell’architettura, estimo e valutazione, disegno industriale, progetto urbano e pianificazione del territorio, progetto del paesaggio. All’interno del DIDA, il gruppo di ricerca di Fisica Tecnica Ambientale si occupa nello specifico dello studio degli aspetti energetici a livello di edificio e di città, includendo analisi di comfort e qualità dell’ambiente interno, lo studio delle prestazioni energetico-ambientali del sistema edifico-impianto-occupante e l’integrazione con risorse di energia rinnovabile, e la pianificazione di strategie di efficientamento energetico dalla scala di edificio a quella urbana

Fabio Sciurpi
ricercatore
Cristina Piselli
ricercatore rtda
Cristina Carletti
ricercatore
Carolina  Santini
ricercatore post doc

Università di Palermo
Dipartimento di Ingegneria

L’Università degli Studi di Palermo (UNIPA) è una presenza culturale, scientifica e didattica consolidata nella Sicilia centro-occidentale. Nasce il 12 gennaio 1806 quando Ferdinando III di Borbone, re di Napoli e delle Due Sicilie, trasforma l’Accademia panormita degli Studi in Università, concedendole il potere di rilasciare lauree in teologia, Medicina, Giurisprudenza e Filosofia. Con l’arrivo di Garibaldi nel 1860 e l’annessione della Sicilia al regno Sabaudo, l’Ateneo diviene interamente laico e viene istituita la Scuola per ingegneri e architetti. Stava quindi per definirsi la futura Università in cui hanno svolto la loro attività personalità del mondo scientifico quali il chimico Stanislao Cannizzaro che ha dato un contributo determinante al sistema atomico moderno, ad Emilio Segrè, Premio Nobel per la Fisica nel 1959. Oggi l’Ateneo di Palermo con la scuola di Medicina e chirurgia e i suoi 16 dipartimenti coprono i settori più importanti della conoscenza scientifica e tecnologica contemporanea. Attualmente sono più di 40 mila gli studenti iscritti all’ateneo di Palermo. UNIPA, è la più grande università non solo in Sicilia ma nel sud Italia.  La sua strategia di internazionalizzazione prevede 42 corsi di doppia laurea e oltre 260 materie di studio erogate in lingua inglese. Nell’anno accademico 2023/24 l’Ateneo ha attivato ben 74 lauree triennali, 70 lauree magistrali biennali e 9 percorsi di laurea magistrale a ciclo unico, 4 lauree telematiche e 25 percorsi di studio nei Poli Territoriali (8 ad Agrigento, 5 a Caltanissetta e 12 a Trapani). Completano il quadro una trentina di programmi di Dottorato, molti dei quali con la qualifica di dottorato internazionale.

Il Dipartimento di Ingegneria (DI) nasce nel 2019 dalla fusione dei tre Dipartimenti DICAM, DEIM e DIID, garantendo il raggiungimento della “dimensione comune di Ingegneria” che caratterizzava la Facoltà di Ingegneria in passato. La riunificazione dei tre Dipartimenti ha permesso: l’unitarietà nella didattica; l’unitarietà della ricerca scientifica e l’unitarietà delle attività di terza missione. Il DI dell’Università degli Studi di Palermo consta di 291 docenti (104 RTD, 16 ricercatori a tempo indeterminato, 97 professori di II fascia e 74 professori di I fascia), supportato da uno staff tecnico-amministrativo costituito da 87 unità di personale. Il DI è localizzato nel campus universitario di Viale delle Scienze e dislocato su 4 edifici: il 6, l’8, il 9 e il 10 con la presenza di oltre 80 laboratori. Per l’A.A. 2022-2023, l’offerta formativa comprende 19 CdS triennali e 18 corsi di Laurea Magistrali, con un numero complessivo di studenti iscritti pari a circa 5.700; inoltre sono attualmente attivi 7 corsi di Dottorato di Ricerca. Diversi sono i campi di ricerca in campo ingegneristico: biotecnologia, ambiente ed efficienza delle risorse, tecnologie future ed emergenti, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, innovazione nelle PMI, fotonica; nanotecnologie; Energia sicura, pulita ed efficiente; Trasporti intelligenti, verdi e integrati; la ricerca di soluzioni alternative, intelligenti e a basso impatto, l’analisi delle perfomance di sostenibilità degli edifici e dei sistemi, etc.. Inoltre, la collaborazione interdisciplinare dei saperi, le migliori pratiche condivise, la sinergia incoraggiata tra i diversi gruppi di ricerca e l’attivazione di processi di cross-fertilisation, rappresentano grandi punti di forza per il DI migliorando la sua reputazione internazionale e la capacità di attrarre finanziamenti e risorse da programmi di ricerca competitivi nazionali e internazionali con positive ricadute sull’Ateneo.

All’interno del DI, il gruppo di ricerca di Fisica Tecnica Ambientale si occupa dello studio delle interazioni tra i sistemi energetici e l’ambiente. Particolare attenzione è data all’analisi delle performance energetico ambientali dei sistemi edificio-impianto, all’analisi di comfort indoor con focus sull’efficienza energetica negli edifici, sulle tecnologie alimentate da energie rinnovabili e sulle strategie di decarbonizzazione dei sistemi e processi.

Maurizio Cellura
professore ordinario
Sonia Longo
professore associato
Giuseppina Ciulla
professore associato
Francesco Guarino
ricercatore rtda
Domenico Panno
professore associato
Antonino D’amico
ricercatore rtda
Andrea Guercio
Ricercatore post doc